Dall’Italia sfida a Bruxelles sull’ecopelle

Published: 25 September, 2018 by Sole 24 Ore

di Giulia Crivelli

La sfida della globalizzazione è vinta, si potrebbe dire: il settore conciario italiano ha saputo riposizionarsi nell’alto di gamma e da anni detiene il primato internazionale in termini di qualità e fatturato. È riconducibile ad aziende italiane il 19% del totale mondialedelle pelli conciate e addirittura il 65% del totale dell’Unione europea.

Ed è proprio guardando a Bruxelles che il settore si gioca la prossima sfida, come sottolineato ieri da Gianni Russo, presidente di Unic-Concerie italiane, l’associazione che, due volte all’anno, organizza a Milano Lineapelle, la fiera che si apre oggi: «Negli ultimi anni le imprese intenzionate a commercializzare un prodotto come green si sono trovate di fronte alla scelta tra una serie sconcertante di metodi, iniziative e strumenti, spesso faziosi, inefficienti e poco trasparenti. Questa caratteristica ha portato confusione tra clienti e operatori, trasformandosi in un ostacolo per la circolazione di prodotti verdi nel mercato europeo».

Ecco perché l’edizione numero 95 di Lineapelle, che si tiene da oggi a giovedì, cercherà dare risposte concrete e informazioni utili, approfondendo il tema della Product environmental footprint (Pef)) e delle regole di categoria specifiche per i diversi settori industriali: le Product environmental footprint category rules (Pefcr). Domani l’evento più importante, la conferenza internazionale “Impronta ambientale di prodotto europea: una nuova sfida per la filiera della pelle e della moda”, organizzata da Unic , Cotance e Cnr in collaborazione con Commissione europea.

Ma torniamo ai dati: a Lineapelle si ritroveranno 1.300 espositori, per le collezioni proiettate alla stagione autunno-inverno 2019-2020. La fiera è la più importante fiera al mondo della pelle e di tutto il settore della fornitura di materiali, componenti e accessori per la moda e il lusso. Un universo composto da 50mila aziende, che dà lavoro, indotto compreso, a circa un milione di persone e genera un giro d’affari superiore ai 150 miliardi di euro. Un passo già oltre, quindi rispetto alle sfilate che si sono appena chiuse a Milano con le novità per la primavera-estate 2019. Il settore conciario, come il tessile e gli altri comparti “monte” della filiera della moda, deve avere una visione ancora più a lungo termine rispetto agli anelli intermedi e al “valle”, cioè i marchi che vediamo in passerella e nelle presentazioni.

Ma il tema dell’impronta ambientale e della sostenibilità è un tema di filiera, come sottolineato da Gianni Russo e confermato dagli altri sistemi di certificazione e tracciabilità che l’industira ha già adottato. Una scelta illustrata fino al 28 settembre dall’installazione di Unic e Lineapelle del progetto Milano XL (si vedano Il Sole 24 Ore del 4 e del 14 settembre), nato per mostrare a chiunque passi per il centro di Milano – operatore del settore, cittadino o turista – come la conceria italiana sia già, di fatto, un esempio di economia circolare. Le pelli di ovini, caprini e bovini sono infatti un prodotto “di scarto” dell’industria alimentare.

Per ridurre l’impronta ambientale del processo che poi porta alle pelli conciate destinate alla pelletteria, alle calzature, all’automotive e all’arredamento, l’innovazione può fare moltissimo. Tra le novità di Lineapelle 95, lo spazio Innovation Square, che ospita workshop e progetti legati a moda e biotecnologie, materiali del futuro, sostenibilità e circolarità della filiera, digitalizzazione e industria 4.0 e, last but not least, le competenze necessarie o da costruire per dare un futuro al settore. Tra le molte altre iniziative in fiera, la presentazione del primo database globale per una chimica più sicura (Zdhc, Zero discharge of hazardous chemicals) e il progetto Exploring Italian Leather Sustainability, sviluppato con L’accademia Costume e moda e con Gucci, principale brand del gruppo Kering, che da anni si è fatto capofiliera all’insegna della sostenibilità sociale e ambientale.

L’articolo
https://www.corriere.it/economia/18_settembre_25/linea-pelle-accoglie-milano-fornitori-grandi-marchi-lusso-754bb7ca-c0b7-11e8-8c2f-234b69fe8a3d.shtml?refresh_ce-cp

 

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