LineaPelle, l’evento che racconta le sfide di una industria

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A Milano il futuro del settore si scrive in fiera, sul fronte dei trend ma anche dei cambiamenti e delle innovazioni di prodotto

Prospettive di sviluppo, riposizionamento dei mercati mondiali e ruolo dell’innovazione nel cambiamento dei processi produttivi. Non sono i temi di un forum economico, ma quelli presenti all’attenzione dell’industria della pelle, di nuovo protagonista alla 94esima edizione di LineaPelle, dal 20 al 22 febbraio a Fieramilano, nel capoluogo lombardo.

A Milano sono approdati, da quarantacinque paesi, oltre mille duecento espositori, 799 gli italiani, protagonisti di un evento che non perde il focus rivolto ai buyers ma che nel tempo è diventato sempre più una piattaforma aperta anche al pubblico generalista, per capire quale sarà il futuro del settore.

Si va in fiera, senza dubbio, per toccare con mano i campioni, per intercettare i trend stilistici del prossimo futuro e capire come saranno assorbiti nei i settori di riferimento dell’industria conciaria, come il fashion, l’automotive, l’arredamento guardando alla primavera-estate 2019. Ma si va in fiera anche per saperne di più su un settore in cambiamento e non a caso alcuni incontri in programma a LineaPelle erano aperti al pubblico, quindi anche ai visitatori , gratuiti e pensati per un aggiornamento rivolto non solo agli esperti.

L’innovazione sul fronte dei materiali è uno degli aspetti più interessanti per capire come la tecnologia potrà incidere sui destini dei grandi marchi, ma riguarda anche i consumatori, sempre più attenti all’origine dei materiali, alla sostenibilità e allenati a uno sguardo etico al consumo.

Spazio quindi al racconto sulle potenzialità di Zoa, il materiale bioleatherprodotto da Modern Meadow, ma anche a chiarimenti e riflessioni su concia e prodotti chimici, tema all’apparenza di pertinenza per gli operatori di filiera ma che riguarda anche gli utenti, in un’era dove, complice anche la rete, non è impossibile imbattersi in informazioni scorrette.

Le novità nel campo dei materiali, delle tecnologie, delle capacità e delle competenze saranno al centro di LineaPelle Innovation Square durante la prossima edizione in programma dal 25 al 27 settembre. Più in generale, saranno le innovazioni produttive, tecnologiche e commerciali a fare la differenza in un mondo dove i grandi paesi produttori devono rilanciare ogni anno la sfida dell’esportazioni, stabilizzare le congiunture favorevoli di ritorno o provare a uscire da dinamiche al ribasso.

Come rivelano i dati market insight del servizio economico di LineaPelle, nel 2017 a fronte di risultati positivi per la pelletteria, resta ancora debole il rialzo di fatturato della calzatura italiana (solo uno più 1%); risale, ma non ancora abbastanza il fatturato di chi produce abbigliamento, mentre più vivace è il trend dell’arredamento imbottito italiano (+6%) in un quadro europeo che almeno su questo fronte pare positivo nel complesso. Un discorso a parte meriterebbe invece il segmento del lusso, con i maggiori brand di fascia alta che hanno macinato risultati e ricavi anche nel 2017, a riprova della capacità delle pelle di continuare a far sognare il target che conta e che spende.

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