Parte Lineapelle con 1.308 espositori

Published: 25 September, 2018 by Pambianco

Si apre oggi l’edizione numero 95 di Lineapelle, fiera leader mondiale per l’industria di pellami, tessuti e sintetici, accessori e componenti con destinazione moda, arredo e interni auto. Nei padiglioni di Rho, fino a giovedì, saranno esposte le novità per la stagione autunno/inverno 2019-20, con 1.308 espositori e 48.500 metri quadrati di superficie espositiva, 1.500 in più della precedente edizione di settembre. L’attesa è di oltre 20mila presenze tra buyer e designer internazionali.

La principale novità di quest’edizione è Innovation Square. Si tratta di un osservatorio dinamico, sotto forma di polo di ispirazione, ideato da Lineapelle per lanciare nuove proposte e ispirazioni future. All’interno della fiera ci saranno 40 relatori internazionali tra cui istituti di ricerca specializzati e aziende innovative che presenteranno il loro lavoro, le loro competenze e i loro prodotti, dalla ricerca in laboratorio alle soluzioni già completamente industrializzate. “Lineapelle non è più soltanto una fiera dove avviare trattative e intercettare le novità di prodotto, ma anche un’occasione di approfondimento sulle tematiche del settore, sulle nuove tecnologie e sugli sviluppi in atto in chiave sostenibilità”, ha affermato il presidente di Unic (Unione nazionale industria conciaria), Gianni Russo.

Intanto Unic ha svelato i dati relativi al primo semestre 2018. I volumi di produzione delle pelli conciate sono aumentati del 4,6% a fronte di un ribasso in termini di valore, principalmente per effetto del calo di alcune materie prime. L’Italia è il primo produttore europeo con un’incidenza pari al 65% della produzione continentale ed è leader a livello mondiale nella produzione di fascia alta, con una quota stimata attorno al 19 percento. I dati di vendita in valore mostrano variazioni sostanzialmente omogenee tra mercato interno ed export durante il semestre. A perdere quota sono soprattutto le esportazioni verso la Cina (-19%), prima destinazione ormai storica del conciato made in Italy, ma un decremento a doppia cifra viene evidenziato anche negli Stati Uniti (-12%), Polonia (-18%) e Gran Bretagna (-23%). In forte crescita l’export verso Tunisia (+12%), Serbia (+40%) e Messico (+33%), ma un dato positivo riguarda anche l’importante mercato francese (+4%).

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